~ DOM PERIGNON ~

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DOM PERIGNON

Secondo la leggenda, Pérignon avrebbe importato da Limoux, un paese nella Linguadoca-Rossiglione, il metodo per la rifermentazione in bottiglia alla base del sistema per fare lo champagne. Dom Pérignon non era un alchimista: aveva la responsabilità dei vigneti nel monastero di Hautvillers, nella regione della Champagne-Ardenne. A lui è invece giustamente attribuito il merito di avere selezionato con cura i vigneti più adatti da mettere insieme per realizzare lo champagne. Il presidente di Moët ebbe l’intuizione di legare il nome del nuovo ‘super-champagne’ della maison, la sua cuvée de prestige, al monaco e all’abbazia dove aveva operato, per questo fece preparare una bottiglia inedita che era la replica di quella utilizzata a suo tempo proprio da Pierre Pérignon. Il problema era che per preparare una nuova cuvée servivano parecchi anni, invece de Vogüé voleva sbarcare sul mercato in tempi brevi. Ebbe un’altra felice intuizione: si recò nelle cantine di Moët e andò dove erano conservati non semplicemente i vecchi millesimati, ma le ‘riserve di famiglia’. Il meglio del meglio di Moët. Scelse una grandissima annata, la 1921, e fece travasare il vino nelle nuove bottiglie: era nato lo champagne Dom Pérignon!

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